Prossimamente, nella vicina Alessandria, un ciclo di incontri che potrà interessare a molti.
Come Scuola dei Genitori Acqui Terme, stiamo organizzando gruppi di partecipazione che partiranno insieme da Acqui condividendo posti liberi in automobile.
Chi fosse interessato è pregato di iscriversi singolarmente a questo link e, per il "car sharing", di comunicare via mail (scuolagen.acqui@gmail.com) la propria disponibilità a dare o ricevere passaggio in automobile.
VENERDì 15 NOVEMBRE – ORE 20.30
“Le nuove sfide dell’educazione in 10 comandamenti. Per aiutare i nostri figli a crescere.”
Con ALBERTO PELLAI,
medico, psicoterapeuta dell’età evolutiva, ricercatore presso il
Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Milano.
VENERDì 13 DICEMBRE – ORE 20.30
“Litigare fa bene. Insegnare ai propri figli a gestire i conflitti per renderli più sicuri e felici.”
Con DANIELE NOVARA, pedagogista, direttore del Centro psicopedagogico per la pace e la gestione dei conflitti di Piacenza.
VENERDì 17 GENNAIO – ORE 20.30
“Imparare la libertà. Il potere dei genitori come leva di democrazia.”
Con ELENA PASSERINI, formatrice del Centro psicopedagogico per la pace e la gestione dei conflitti di Piacenza.
VENERDì 14 FEBBRAIO – ORE 20.30
“Anche dipingere è un gioco. Creatività e arte nell’esperienza dei closlieu e nel pensiero di Aldo Stern.”
Con MIRANDA CALLIARI MAGNI, praticienne, associazione culturale “Il segno, il colore”.
MERCOLEDì 5 MARZO – ORE 20.30
“L’ha detto papà! Genitori e figli dopo il tramonto del padre.”
Con MASSIMO RECALCATI, psicanalista e direttore IRPA.
VENERDì 11 APRILE – ORE 20.30
“Aiuto, sto cambiando! Il corpo e i passaggi di vita.”
Con MARIA LAURA IPPOLITO, psicologa, psicoterapeuta, responsabile centro GAAPP.
VENERDì 16 MAGGIO – ORE 20.30
Il primo bacio. L’educazione sentimentale ai tempi di Facebook.”
Con ALBERTO PELLAI, medico, psicoterapeuta dell’età
evolutiva, ricercatore presso il Dipartimento di Sanità Pubblica
dell’Università degli Studi di Milano.
Maggiori informazioni sul Sito di Cultura e Sviluppo
martedì 29 ottobre 2013
Mondo in Pace e le regole per vivere insieme
Riceviamo e pubblichiamo una interessante iniziativa a Genova:
Mondo in Pace: la Fiera dell'educazione alla Pace
IX Edizione
"Ad-agio con le regole.
Cosa serve davvero per vivere insieme"
a Genova dal 20 al 23 novembre 2013
Mondo in Pace è uno spazio di incontro, confronto e scambio
tra tutte le realtà impegnate nell’educazione alla pace
con stands, mostre, laboratori per le scuole,
convegni e seminari di approfondimento .
Guarda il programma completo
www.mondoinpace.it
tra tutte le realtà impegnate nell’educazione alla pace
con stands, mostre, laboratori per le scuole,
convegni e seminari di approfondimento .
Guarda il programma completo
www.mondoinpace.it
Mondo in Pace è un progetto promosso da
LaborPace
Laboratorio Permanente di Ricerca ed Educazione alla Pace
Caritas Diocesana di Genova
LaborPace
Laboratorio Permanente di Ricerca ed Educazione alla Pace
Caritas Diocesana di Genova
Con preghiera di diffusione
mercoledì 24 luglio 2013
Mensa acquese: ulteriori sviluppi
Con l'intento di fornire un servizio di informazione ai genitori della zona dell'acquese, riceviamo e pubblichiamo:
Le 100 persone, presenti all’incontro “Quale futuro per le mense scolastiche acquesi”, tenutosi l’8 luglio a Palazzo Robellini, hanno concordato nell’incaricare una delegazione di incontrare il Sindaco e portargli le forti motivazioni a sostegno del mantenimento del servizio di refezione scolastica attuale, richiedendo contemporaneamente l’avvio di un reale e approfondito confronto con i comitati mensa delle scuole acquesi. All’appuntamento, richiesto per mercoledì 10 luglio nel normale orario di ricevimento, si sono presentati circa 50 genitori, accolti nella sala consiliare per un lungo e acceso confronto.
Contrariamente a quanto dichiarato dal sindaco Enrico Bertero, i genitori presenti all’incontro non sono usciti né soddisfatti né convinti.
Le domande poste al sindaco stesso settimane fa tramite la lettera aperta, firmata da più di 800 persone, ed altre venute dopo continuano a non avere una risposta convincente.
Soprattutto alla richiesta accorata di tutti i genitori di “fermarsi e riflettere”, per aver tempo di aprire un tavolo di lavoro che possa coinvolgere anche i comitati mensa, il sindaco ha risposto che “non ne vedeva il motivo”.
Il primo cittadino, nella sua assoluta buona fede, non percepisce il pericolo di consegnare le chiavi delle sue/nostre cucine per ben 5 anni ad una ditta esterna, chiavi che verranno riconsegnate quando oramai l’amministrazione comunale, che ha sempre gestito questo servizio in maniera più che soddisfacente, avrà perso il suo know how, la sua conoscenza.
Una delle cose che più ha reso perplessi gli astanti, è stata la dichiarazione secondo la quale la sola commissione coinvolta nella scelta fatta è stata la commissione bilancio, escludendo di fatto altri settori dell’amministrazione comunale, ribadendo quindi il concetto che per la stessa quello che dovrebbe essere un servizio in realtà è solo una voce di costo da abbattere.
A questo proposito, le dichiarazioni riguardo ai paventati risparmi continuano ad essere vaghe: le cifre dichiarate dal sindaco erano già state contestate con fondatezza, ma l’amministrazione non ha saputo né confutare le obiezioni né convincere i presenti, continuando a parlare di speranze e non di certezze.
Sempre secondo quanto dichiarato in quella sede, l’amministrazione ha scelto di uniformarsi a quello che è la gestione del servizio mensa negli altri comuni piemontesi con più di 15.000 abitanti. In effetti, la generale tendenza degli ultimi anni è stata quella di esternalizzare il servizio, solo Acqui e Bra avevano ancora una gestione interna del servizio.
L’amministrazione di Bra ha fatto una scelta lungimirante, vincente anche dal punto di vista economico, cercando e trovando la collaborazione del territorio (Coldiretti e Slow Food), per attuare un progetto che ha voluto privilegiare l’utilizzo di prodotti agroalimentari a km 0 e ponendosi l’obbiettivo di fare in modo che la refezione scolastica fosse un primo pilastro nella formazione dell’educazione alimentare dei più giovani.
Il fatto che il Sindaco abbia preso la sua decisione confrontandosi con alcune ditte private del settore e informandosi presso altri comuni che hanno deciso di privatizzare il servizio, invece di confrontarsi con i comitati mensa cittadini e contattare un comune come Bra, che è stato capace di unire le esigenze di gestione amministrativa con un’attenzione particolare al benessere dei piccoli cittadini in un’ottica positiva e lungimirante, ha lasciato nei genitori una profonda amarezza.
Questa amarezza, nata dall’impossibilità di collaborare attivamente con l’amministrazione comunale contribuendo con le proprie competenze, è stata purtroppo rafforzata dal fatto che l’amministrazione ha dimostrato di aver ragionato in un’ottica limitata e di non aver previsto eventuali problemi a lungo termine.
Il rammarico è che la scelta del nostro comune sia stata quella di seguire la maggioranza e non impegnarsi per inseguire l’eccellenza, come i nostri figli avrebbero meritato.
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